Home Pensieri Guzzisti... 1° Raduno Stelvio 21-23 Giugno 2010

1° Raduno Stelvio 21-23 Giugno 2010

Toscana e dintorni

...ancora pochi minuti alla partenza, nella mente scorrono tanti pensieri, le ultimissime cose da portarsi dietro, i crampi alla pancia per il mio primo vero viaggio ed intanto il motore già caldo ci aspetta impaziente….viaaaaa si parte !!!!!

L’autostrada scorre veloce sotto le imponenti ruote della Stelvio e quasi senza accorgemene sono già a Cosenza per terminare la prima tappa di un viaggio che ancor prima di iniziare sembra così piccolo.

L’indomani si aspetta all’autogrill un altro Stelvista come me, e poi un altro ancora, ragazzi con la stessa passione, la stessa grinta e la stessa voglia di fare strada in sella ad una moto che già dai primi metri è come se ti dicesse……ti porterò ovunque!!!!

Venturina è ancora lontana, ma il desiderio di conoscere tutti gli amici del forum animati tutti dalla stessa passione fa girare ancora il polso e improvvisamente non si sente più il rumore della pioggia che batte contro il casco ed il vento che ti scuote la testa come un frullatore, si sente solo il cuore del grosso otto valvole di Mandello.

 

Finalmente scorgiamo da lontano un cartello Venturina…..poi un puntino rosso, ci avviciniamo ed il puntino diventa un arco con il marchio “Moto Guzzi”, sotto l’arco una, due, tre,….dieci, venti, …..ben 52 Guzzi Stelvio parcheggiate ordinatamente in fila davanti al concessionario “Non solo moto” che ha aspettato tutti impazientemente e con un calore che solo chi già conosce i guzzisti riesce a capire.

Mi sentivo come ad una rimpatriata di amici, di compagni di scuola, di parenti lontani, in realtà eravamo solo dei Nick, degli avatar di un forum, con nomi stranissimi, che fino al giorno prima ci scrivevamo sul forum, senza sapere minimamente chi fosse l’altro, e nonostante ciò mi sentivo bene, ero stanco, tanto stanco ma felice, stavo bene, di ognuno conoscevo a grandi linee il carattere, le emozioni che provava in moto, di qualcuno anche gli hobby, se era sposato se aveva figli, il lavoro che faceva; seduti a tavola in un momento ho dato un volto ai miei amici di sempre, con i quali ho condiviso le mie emozioni, il mio pensiero, e un po della mia vita!!!!

Il villaggio dove alloggiamo “Residence Orizzonte” è bello e accogliente, ad ognuno di noi viene assegnata una casetta pulita, ordinata e con tutto l’occorrente per trascorrere una bella vacanza estiva.

Sveglio già delle prime luci, ecco finalmente il primo giorno del raduno, felice e pimpante come se i il giorno prima la moto fosse arrivata lì da sola, ci raduniamo e partiamo per le magnifiche strade che attraversano le colline toscane, verdi, dalle più svariate tonalità, nell’aria si sente un profumo intenso e soave……che bellezza!!!!

Tutti in fila uno dietro l’altro formiamo una colonna interminabile, dagli specchietti non si vede mai l’ultimo della fila, si sente un suono unico, minaccioso e cupo, il bicilindrico di Mandello è inconfondibile, tutti con lo stesso numero di giri e probabilmente tutti con la stessa marcia inserita, ogni curva sembra raddrizzarsi sotto la mole imponente di ognuno di quei cinquantadue bisonti …..una goduria.

La prima tappa del nostro tour è Massa Marittima, una  città d’arte adagiata tra le colline della maremma, una mezzora di sosta immersi nell’arte, un caffè e si riparte per l’abbazia di San Galgano che con la sua spada nella roccia nonostante le sfortunate vicissitudini della struttura resta uno dei luoghi più suggestivi che si trovano in Toscana. Pranziamo qui e nel pomeriggio visitiamo San Gimignano che si erge con tutto il suo splendore con le sue torri quasi a voler dominare tutta la valle d’Elsa. Un favoloso borgo medievale in provincia di Siena che non per caso è stato dichiarato dall’UNESCO “Patrimonio dell’Umanità”. Rimango incantato da ogni particolare architettonico ma il tempo è tiranno ed infatti sono l’ultimo a risalire in moto…….vorrei rimanere qui per sempre.

La vociona della mia motona mi richiama all’ordine, è impaziente, è scalpitante, e poco dopo quando la strada me lo permette rimango volutamente un po indietro e l’accontento con una stiratina (non saprei come descrivere la sensazione che mi assale dai 5000 ai 6000 giri……in un attimo spariscono tutte le preoccupazioni che mi vengono leggendo i piccoli inconvenienti che qualcuno ha avuto sul forum, e ora capisco quanto a volte sono importanti le parole, quelli che non hanno la Stelvio, leggendo i problemi che affliggono questo modello si guardano bene dal comprarlo, e ci credo io, si ha sempre la tendenza ad esagerare il problema forse perché si scrive a caldo, se si descrivesse lo stesso problema dopo averlo risolto sicuramente le parole avrebbero un tono diverso e forse quello stesso che non l’avrebbe mai comprata adesso lo farebbe e di sicuro non ne rimarrebbe insoddisfatto).

La stessa sera nel villaggio il raduno raggiunge l’apoteosi, una metà del ristorante è pregno di giovani e giovane di qualche scuola di ballo di Latino-Americano il resto è tutto per noi, la cena è degna di un campionato mondiale di cucina ed il vino che qualcuno di noi ha portato lo è ancor di più. Risate, piacevoli commenti positivi sulle nostre moto e sugli interventi fatti nel forum mi fanno apprezzare ancora di più i miei nuovi amici, e tra una risata ed un’altra, guardando sorridere il presidente del MotoGuzziWorldClub seduto lì tra di noi penso………..ma come ca@@o abbiamo fatto, anzi HANNO fatto …… provo ad immaginare tutto quello che c’è dietro all’organizzare un grande evento come il nostro telefonate, email, promesse, incazzature, di nuovo telefonate, tanto tempo dedicato, ma il risultato ed i sacrifici si vedono tutti.

Tutto è perfetto.

Dopo cena, tutti un po alticci, io completamente ciucco, assistiamo prima alla strabiliante presentazione dei viaggi effettuati dai ragazzi di “Motorizzonti”, un tour fotografico su Tunisia e Marocco da far venir voglia di partire subito, poi vengono estratti i premi messi in palio dalla concessionaria che ci ha ospitato, ….. quasi tutti riescono a portar via almeno un premio.

L’ultimo giorno mi sveglio un po nervoso, quasi arrabbiato perché è proprio l’ultimo giorno, mi faccio un po di coraggio e raggiungiamo gli altri per i saluti finali, perché a causa di un imprevisto l’ultima uscita è saltata……..peccato!!!!. Dopo aver salutato e ringraziato i presenti, risaliamo in sella perché ci aspetta un’altra giornata in sella alla mia infaticabile compagna di viaggio in direzione Bologna,………..ma questa è un’altra storia.

Rosario Gambino


Ultimo aggiornamento ( Domenica 25 Luglio 2010 07:29 )